Sulla base delle disposizioni del DPCM del 26 aprile e della successiva ordinanza regionale n. 74 del 30 aprile, riaprono dal 4 al 17 maggio 2020 tutti parchi pubblici, ad esclusione delle aree gioco.

Laddove presenti, riaprono anche le aree di sgambamento con l'indicazione di sostare all'interno il minor tempo possibile per permettere una turnazione degli utenti e senza creare assembramenti.

E' quindi possibile:
  • accedere anche agli orti comunali presenti al'interno del Parco Chiusa, rispettando il criterio dell'alternanza come per gli altri orti comunali (nei giorni pari vanno gli assegnatari con appezzamento contrassegnato da numero pari e viceversa)
  • fare attività sportiva e motoria nel parco solo se svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti.

È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti.
Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione. 
 
Non è permessa l’attività ludica all’aperto (es: picnic, prendere il sole o qualunque attività che preveda una sosta prolungata all'aperto).
- Resta il divieto assoluto di assembramento e il rispetto della distanza interpersonale.

Mascherina
E' obbligatorio sull’intero territorio nazionale usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.


L’ordinanza regionale del 30 aprile rende obbligatorio l’uso della mascherina in Emilia-Romagna nei locali aperti al pubblico (negozi, uffici, supermercati...) e anche nei luoghi all’aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro.

Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.
Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.